La sera del 9 marzo 1908. Al ristorante “L’Orologio” di Milano. Una costola di 43 dissidenti del Milan Football and Cricket Club. Ecco dove e come nasce la storia dell’Inter.
Alla base della ribellione calcistica c’era il malcontento, l’insoddisfazione e una gran voglia di cambiamento. L’obiettivo era quello di seguire criteri diversi e meno rigidi. Era stato soprattutto il divieto di far arruolare altri calciatori stranieri a quelli già presenti che fecero scattare la rivolta interista. Le società calcistiche di allora infatti iniziarono a dare molta importanza ai calciatori stranieri e il divieto sembrò ad alcuni milanisti un atto di irriconoscenza verso gli stranieri che stavano dando un contributo significativo alle squadre italiane. Infatti il nome Football Club Internazionale Milano fu dato appositamente per simboleggiare la volontà cardine e il principio della nuova società permettendo agli stranieri di indossare la maglia neroazzurra. Non a caso ancora oggi l’Inter è la squadra in Italia con il maggior numero di tesserati stranieri.
Hernst Xavier Marktl
Il pittore Giorgio Muggiani, pioniere dell’illustrazione pubblicitaria, fu il padre fondatore del Football Club Internazionale Milano al quale si unirono altri quattordici fondatori. L’artista scelse nel 1908 lo stemma: le sigle “FCIM” intrecciate in campo oro, chiuso da due cerchi, uno nero e uno azzurro, i colori della notte e del cielo, colori che fino ad oggi la squadra indossa con orgoglio. Il primo presidente della nuova società fu Giovanni Paramithiotti e il primo capitano Hernst Marktl, il quale tra l’altro aveva contribuito alla nascita del Milan nel 1899. La presidenza dell’Inter passò nel 1909 nelle mani di Ettore Strauss e poi nel 1910 a Carlo De Medici che portò l’Inter a vincere il suo primo e indimenticabile scudetto. Lo scudetto venne strappato in quell’anno alla Pro Vercelli dopo uno spareggio. La squadra vincente era formata da Campelli, Fronte, Zoller; Yenni, Fossati, Stebler, Capra, Peyer, Peterly, Aebi, Schuler, ed allenata da Virgilio Fossati.